Come imparare la lingua dei segni attraverso i social?

Con l'avvento dei social media, l'apprendimento della lingua dei segni ha preso una svolta

Il linguaggio dei segni è una forma di comunicazione visiva e gestuale utilizzata dalle persone sordomute. Con l’avvento dei social media, l’apprendimento della lingua dei segni ha preso una svolta innovativa e interattiva, rendendola accessibile a un pubblico più ampio.

Andiamo a capire come i social network possono essere strumenti potenti per imparare la lingua dei segni italiana (LIS) e altre forme di linguaggio dei segni.

Come funziona il linguaggio dei segni?

Il linguaggio dei segni è una lingua visiva che utilizza gesti, espressioni facciali e posture del corpo per comunicare. Non è universale, ogni comunità di persone sorde sviluppa il proprio linguaggio dei segni. Esistono molte versioni diverse in tutto il mondo, come l’American Sign Language (ASL), la British Sign Language (BSL) o la Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Il 19 maggio 2021, dopo anni di proteste da parte della comunità sorda, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva un disegno di legge (di conversione di un decreto legge, il c.d. Decreto Sostegni) che riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST).

APPROFONDISCI: Legge dell’art. 34-ter del Decreto Sostegni 

Aspetti chiave della lingua dei segni

  • Alfabeto Manuale: la maggior parte dei linguaggi dei segni include un alfabeto manuale, per rappresentare le lettere dell’alfabeto, permettendo la dattilologia, ovvero la digitazione delle parole.
  • Segni Manuali: i segni sono realizzati utilizzando le mani per formare simboli e figure. Possono essere statici o in movimento e spesso includono variazioni per indicare il tempo verbale o altri attributi grammaticali.
  • Espressioni Facciali e del Corpo: le espressioni del viso e la postura del corpo sono componenti cruciali che aggiungono significato ai segni, come l’intensità di un’azione o l’inflessione di una domanda.
  • Grammatica Visiva: a differenza delle lingue parlate che usano il suono come mezzo di comunicazione, le lingue dei segni utilizzano lo spazio e il movimento visivo. La grammatica dei linguaggi dei segni può differire significativamente da quella delle lingue parlate.
  • Spazio Neutro: lo spazio neutro davanti al corpo dell’utente è spesso utilizzato per disegnare o rappresentare persone, luoghi e azioni durante la comunicazione.
  • Classificatori: i linguaggi dei segni spesso usano classificatori, che sono segni speciali utilizzati per rappresentare una classe di oggetti, persone o concetti e le relative azioni.
  • Cultura e Contesto: ogni linguaggio dei segni è fortemente influenzato dalla cultura sorda locale e può includere segni specifici per concetti culturalmente rilevanti.

L’apprendimento del linguaggio dei segni richiede pratica, simile all’apprendimento di qualsiasi altra lingua. Le comunità sorde spesso offrono corsi, risorse online e incontri di gruppo per facilitare l’apprendimento del loro linguaggio dei segni specifico.

Come i social possono aiutarci ad imparare il linguaggio dei segni?

I social media hanno rivoluzionato il modo in cui apprendiamo, permettendoci di interagire con contenuti educativi in modo dinamico e coinvolgente. Progetti innovativi come “The Sign Dance” hanno introdotto su TikTok parole ed espressioni della LIS, attraverso brevi video che trasformano le hit musicali in micro-lezioni accattivanti. Questo approccio non solo aiuta a imparare la lingua dei segni in modo divertente, ma aumenta anche la consapevolezza e l’inclusione sociale.

Cos’è Sign Dance?

Il “Sign Dance” su TikTok è una forma di espressione artistica che combina la lingua dei segni con la danza. Questo tipo di contenuto è creato da persone che utilizzano la lingua dei segni per comunicare e esprimersi attraverso la musica e la coreografia. Su TikTok, molti creatori condividono video di sé stessi eseguendo il “Sign Dance” per diffondere consapevolezza e apprezzamento per la comunità sorda e la lingua dei segni. Questa forma di espressione ha guadagnato popolarità sulla piattaforma e ha contribuito a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della inclusione e della diversità.

Artisti a sostegno della LIS

Artisti noti come La Rappresentante di Lista, i Negramaro e Biagio Antonacci hanno supportato “The Sign Dance”, condividendo sui loro canali social i balletti in LIS delle loro canzoni. Questa collaborazione tra mondo della musica e linguaggio dei segni mostra un impegno crescente verso l’inclusione e la sensibilizzazione.

Come si chiama chi parla la lingua dei segni?

Chi utilizza la lingua dei segni viene definito “signer“. Queste persone possono essere sordi, udenti che comunicano con persone sorde o interpreti che facilitano la comunicazione tra sordi e udenti.

come i social network possono essere strumenti potenti per imparare la lingua dei segni italiana (LIS) e altre forme di linguaggio dei segni.

Chi ha creato la lingua dei segni?

La lingua dei segni non ha un creatore unico, poiché si è sviluppata naturalmente nelle comunità di persone sorde in tutto il mondo. Tuttavia, ci sono figure storiche che hanno giocato un ruolo significativo nella formalizzazione e nella diffusione dell’uso delle lingue dei segni.

Una di queste figure è Thomas Hopkins Gallaudet, un educatore americano che, nel XIX secolo, contribuì allo sviluppo dell’American Sign Language (ASL). Gallaudet si recò in Europa per apprendere i metodi di insegnamento per i sordi e, al suo ritorno negli Stati Uniti, fondò la prima scuola per sordi americana, la American School for the Deaf, nel Connecticut nel 1817. Lì lavorò con Laurent Clerc, un insegnante sordo francese, che portò i segni della lingua dei segni francese (LSF), che poi si mescolarono con i segni locali usati dalla comunità sorda americana per formare l’ASL.

In Francia, Charles-Michel de l’Épée è considerato uno dei pionieri nell’educazione dei sordi. Nel XVIII secolo, fondò la prima scuola pubblica gratuita per sordi e sviluppò un sistema di segni metodici per insegnare ai suoi studenti, che influenzò la Lingua dei Segni Francese (LSF).

Questi sono solo alcuni esempi di come la lingua dei segni si sia evoluta nel tempo attraverso il contributo di molte persone e comunità. Le lingue dei segni sono forme di comunicazione organiche e dinamiche che continuano a svilupparsi e a cambiare, proprio come le lingue parlate.

Dove si studia la lingua dei segni?

La lingua dei segni può essere studiata in diversi ambienti, tra cui:

  1. Università e College: alcuni istituti di istruzione superiore offrono corsi o lauree specializzate nella lingua dei segni o nell’interpretariato per la lingua dei segni.
  2. Scuole per Sordi: le scuole specializzate per studenti sordi propongono programmi per imparare la lingua dei segni, sia per i sordi che per gli udenti.
  3. Organizzazioni per Sordi: come l’ENS, l’ente nazionale per sordi che si occupa di fornire supporto e risorse alle persone sorde. Offre servizi come assistenza sociale, supporto psicologico, formazione professionale, accesso a tecnologie assistive e molto altro. L’obiettivo principale è quello di migliorare la qualità della vita delle persone sorde e promuovere la piena partecipazione nella società.
  4. Corsi Online: ci sono molti corsi online gratuiti e a pagamento che erogano lezioni di lingua dei segni, da piattaforme educative a siti web dedicati.
  5. Comunità e Gruppi di Pratica: gruppi di pratica locali o incontri possono essere trovati tramite social media o annunci della comunità, dove le persone si riuniscono per praticare la lingua dei segni.
  6. Apprendimento Individuale: materiali di autoapprendimento come libri, DVD e applicazioni mobili possono essere utilizzati per studiare autonomamente la lingua dei segni.
  7. Workshop e Seminari: workshop intensivi o seminari possono essere forniti da esperti o interpreti qualificati in eventi specializzati o conferenze.
  8. Programmi Intensivi: alcune istituzioni condividono programmi intensivi estivi o di breve durata per immergersi completamente nello studio della lingua dei segni.

Il progetto “The Sign Dance” è stato supervisionato da professionisti sordi della LIS, Carlo di Biase e Nicola Della Maggiora, assicurando che il messaggio venisse trasmesso in modo efficace e rispettoso, sottolineando l’importanza di un progetto con un forte valore sociale.

L’apprendimento della lingua dei segni attraverso i social media rappresenta una frontiera educativa che abbina divertimento e inclusione. Mentre la LIS e altre lingue dei segni guadagnano riconoscimento e diffusione, l’approccio creativo e interattivo dei social network promette di aprire nuove strade per la conoscenza e l’accettazione delle diversità.

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