Traduzione giurata titolo di studio

Traduzione giurata titolo di studio: la traduzione è un processo complicato. Richiede una profonda comprensione delle lingue di origine e di destinazione. Il traduttore deve prestare molta attenzione al contesto del testo, al suo significato culturale e al flusso naturale, per non parlare delle regole grammaticali e di punteggiatura. Inoltre, è importante che i traduttori abbiano livelli elevati di padronanza della lingua di destinazione.

In questa sezione esamineremo brevemente alcune delle considerazioni più importanti che i traduttori devono tenere in considerazione prima di rendere un titolo accademico o il titolo di studio in una nuova lingua.

Quando e perché tradurre il titolo di studio?

La traduzione del titolo di studio è spesso necessaria per poter frequentare un’istituzione scolastica o università all’estero, ma anche per trovare lavoro, nel caso in cui il datore di lavoro richieda un documento ufficiale che attesti i titoli di studio conseguiti. La traduzione del titolo di studio può essere richiesta anche al rientro, dopo aver fatto studi all’estero, per ottenerne il riconoscimento nel proprio paese di origine. Far valere i propri titoli di studio all’estero è, dunque, essenziale a fini di studio o lavorativi e per fare ciò è necessaria la traduzione.

Quali titoli di studio è possibile tradurre?

I titoli di studio, che si possono tradurre, sono diversi, così come lo sono i livelli di istruzione. Tra i vari documenti, può essere necessario tradurre pagelle, diplomi di scuola superiore, diplomi di laurea triennale e magistrale, certificati di completamento di master e/o dottorati di ricerca, certificati di studio all’estero durante periodi di mobilità (come, ad es., Erasmus o summer school all’estero), elenchi di esami del corso di laurea, certificati di iscrizione ad albi o ordini e/o di abilitazioni professionali.

Per questo è necessario che la traduzione sia effettuata da un professionista iscritto nelle liste dei traduttori giurati presso la rappresentanza diplomatica all’estero (Ambasciata di Italia e Consolato italiano). Difatti, secondo le disposizioni del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ogni documento rilasciato da autorità straniere, affinché sia valido in Italia, deve essere legalizzato presso le Ambasciate o i Consolati italiani all’estero. Ciò vale sicuramente anche per titoli di studio, certificati di laurea e altra documentazione emessa dalle università straniere. Viceversa, se ho un titolo di studio rilasciato da un’università italiana e intendo proseguire i miei studi all’estero dovrò sicuramente procedere con una legalizzazione – ma ogni regola ha la sua eccezione, ed è proprio il caso dei documenti emessi in Italia.

Convenzione dell’Aia

L’Italia, insieme a molti altri paesi, aderisce alla Convenzione dell’Aia del 1961, che sostituisce la legalizzazione con l’apposizione dell’apostilla. Questa consiste in un particolare timbro che contiene dati essenziali di corredo al documento, come nome e carica di chi l’ha firmato. Alla Convenzione dell’Aia aderiscono tutti gli Stati membri dell’Unione europea, assieme alla Russia, l’Ucraina, gli Stati Uniti e moltissimi altri paesi del mondo in materia di titolo di studio.

La firma della Convenzione dell’Aia e l’adesione di molti paesi ha velocizzato il processo di legalizzazione: ora il titolare del documento redatto in Italia può richiedere l’apostilla, se necessaria, presso la Prefettura e avere rapidamente il proprio documento legalizzato. A quel punto può procedere con la traduzione, il giuramento e la successiva apostille della traduzione del titolo.

Altre convenzioni

Nei due paragrafi precedenti abbiamo affrontato i casi più diffusi, che possiamo così riassumere: il paese dove il documento è stato emesso aderisce o no alla Convenzione dell’Aia? In generale, quando conosciamo la risposta alla domanda sappiamo come agire. Ci sono però altre due convenzioni da tenere in considerazione per il titolo di studio:

Convenzione europea di Bruxelles: secondo questa convenzione del 1987, i titoli rilasciati dai suoi paesi firmatari sono esenti sia da legalizzazione che da apostille. I paesi in questione sono Belgio, Danimarca, Francia e Repubblica d’Irlanda.

Convenzione di Roma: firmata nel 1969, questa convenzione esonera dalla legalizzazione e dall’apostillazione tutti i documenti emessi nella Repubblica Federale di Germania.

La legalizzazione e l’apostille sono dunque passaggi necessari per evitare sorprese quando si consegnano i documenti di iscrizione e i titoli a un’università all’estero. Informarvi con anticipo e rivolgervi a un’agenzia di traduzione professionale potrebbe aiutarvi nel riconoscimento dei giusti passi per far valere il vostro titolo, garantendovi una traduzione precisa e conforme alle normative internazionali ed evitandovi la scocciatura di dover far rifare la traduzione per la mancanza di un timbro.

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Che cos’è la Dichiarazione di Valore

La ”Dichiarazione di Valore” è un documento che attesta il valore di titoli di studio conseguiti in un sistema di istruzione diverso da quello italiano. E’ redatta in lingua italiana e rilasciata dalle Rappresentanze Diplomatiche italiane all’estero (Ambasciate/Consolati) ”competenti per zona”, vale a dire le più vicine alla citta in cui si trova l’istituzione che ha rilasciato i titoli.

La Dichiarazione di Valore dà informazioni su un titolo di studio conseguito all’estero e sul suo valore nel Paese dove è stato svolto il corso di studi; ad esempio se il titolo di studio è stato rilasciato da un’istituzione ufficiale, la Dichiarazione contiene i requisiti di accesso al corso di studi, la durata del corso e le materie sostenute.

Diploma Supplement redatto dalla Commissione Europea

Un titolo accademico rilasciato da un’università e/o istituti di educazione superiore di Paesi aderenti allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (Bologna Process) può essere accompagnato dal Diploma Supplement. Il Diploma Supplement deve essere richiesto all’istituzione che ha rilasciato il titolo accademico.

Se il Diploma Supplement (conforme al modello della Commissione Europea) è firmato e legalizzato, in caso di immatricolazione ad una Laurea Magistrale non sarà necessario consegnare il certificato con gli esami sostenuti, ma questo sarà equivalente al titolo di studio.

Chi può fare la traduzione giurata di un titolo di studio?

La traduzione può essere fatto sia da un traduttore professionista sia da una persona che, pur conoscendo la lingua straniera, non esercita la professione di traduttore. Tuttavia, questa per avere valore legale e quindi essere definita una traduzione giurata altrimenti detta “traduzione ufficiale”, “traduzione certificata conforme all’originale” o “asseverazione”, deve essere accompagnata dalla certificazione della conformità del testo tradotto. In tal modo assume carattere di ufficialità in quanto chi effettua la traduzione giura davanti al cancellerie di “aver bene e fedelmente proceduto alle operazioni e di non aver altro scopo di quello di far conoscere la verità”. La falsa attestazione giurata dei fatti riportati in perizia costituisce reato ai sensi del codice penale.

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