Asseverazioni di documenti con tradzione giurata

Traduzioni Asseverate presso il Tribunale (Giudice di Pace), prefettura o la Procura della Repubblica

Asseverazioni traduzioni Tribunale / Giudice di Pace

L’asseverazione è che una dichiarazione giurata, attraverso la quale il traduttore garantisce la correttezza della traduzione di un documento rispetto all’originale, dichiarazione che viene consegnata all’ufficio giudiziario competente.

Presso il Tribunale, Prefettura o procura della repubblica ci impegniamo a consegnare, oltre al documento in originale e alla sua traduzione, il cosiddetto verbale di asseverazione, nel quale inseriamo i dati del nostro traduttore, il suo titolo, la lingua di partenza e destinazione del documento, le pagine di cui è composto, indicando sempre nel verbale se sono stati aggiunti degli allegati, infine la firma, il timbro e le marche da bollo (che includiamo nel costo del nostro servizio).

Ricordiamo che il traduttore, affinché un documento venga asseverato, deve essere o abilitato alla Camera di Commercio o da altro ente, come il Consolato, o iscritto all’albo dei Traduttori e Interpreti, può essere anche un Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale (CTU).

Il fascicolo spillato, non più scomponibile, deve essere composto dai documenti sopraelencati e riuniti con il timbro di congiunzione, che viene apposto dal Giudice di Pace. Al fascicolo stesso viene attribuito un numero di protocollo e viene iscritto nei registri del Tribunale.

Così facendo la traduzione ha valore legale per il territorio italiano, ossia è stato completato il processo di asseverazione, di cui ci occupiamo interamente noi, consegnando il documento asseverato nei tempi richiesti (ricordiamo anche che non è richiesta la presenza del committente dinnanzi alle autorità competenti per asseverare il documento).

Asseverazioni legali presso la Procura della Repubblica

L’iter da seguire per l’asseverazione di un documento è il medesimo sia che ci rivolgiamo presso il Tribunale che presso la Procura della Repubblica. Anche in quest’ultimo caso il nostro traduttore si assume la piena responsabilità dell’intero contenuto della traduzione.

L’asseverazione, dunque, è il processo attraverso cui si certifica la validità della traduzione di un documento presso le autorità competenti (Giudice di Pace o Procura): il nostro traduttore, in entrambi i casi, reciterà di “aver bene e fedelmente proceduto alle operazioni peritali e di non aver altro scopo di quello di far conoscere la verità”, assumendosene la totalità responsabilità con la sua firma.

Il fascicolo deve essere composto, sempre e in ogni caso, dal documento originale, dalla traduzione giurata e dal verbale di asseverazione, compilato in ogni sua parte e accompagnato dalle marche da bollo, infine timbrato e firmato. L’unica differenza riguarda la destinazione del documento.

Se, infatti, la traduzione è destinata all’estero, allora si rende necessario legalizzare la firma del cancelliere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale. La legalizzazione, quindi, non riguarda direttamente il lavoro del nostro traduttore, ma ha a che vedere con le autorità emittenti quel dato documento.

Vediamo adesso qual è la differenza tra la legalizzazione con apostille e senza apostille, e in quali casi si applica,

RICHIEDI UN PREVENTIVO IMMEDIATO GRATUITO

  • Trascina i file qui oppure
      E' possibile caricare più file inserendoli uno per volta. Dimensione massima per singolo file: 128MB.
    • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.